
Ruolo d'Israele nel mondo
Lo studio delle profezie Bibliche copre tutto l'arco storico dell'umanità dalla creazione fino alla fine di questo tempo, il tempo del regno in cui Israele sarà protagonista. Tutte le profezie fatte che abbiano un riscontro umano e storico, sono in relazione ad Israele.
L'analisi
attenta di questi due aspetti, permette di estrarre dalla Bibbia l'esatta
sequenza degli eventi che riguardano Israele dal 700 a.C. fino al Giudizio
Universale ed il regno Eterno.
Le Profezie sono sempre poste in
relazione ad Israele, anche perché l'asse portante delle profezie per la storia
umana sono contenute nel libro di Daniele, un Ebreo, che viveva da Ebreo, che
era preoccupato del destino del suo popolo e della sua nazione.
La
chiave dunque per riscontrare se effettivamente l'Iddio della Bibbia sia quello
giusto, è proprio in questo: che l'Iddio della
Bibbia ha detto in anticipo ciò che avrebbe fatto, come l'avrebbe fatto,
seguendo quale ordine e perché.
Perché in tutte le epoche qualcuno ha tentato di eliminare gli Ebrei ed Israele?
In
tutto questo, dal punto di vista Satanico, la distruzione d'Israele diventa
strategica. L'ottenimento di tale risultato ha ancora una volta una valenza
doppia: la prima è di smentire la Bibbia, la cancellazione della nazione
d'Israele rende nullo tutto il Piano di Dio descritto nella Bibbia, perché
viene a mancare l'elemento umano che fa da riscontro alle profezie. Il secondo
aspetto è militare, nell'ambito del conflitto umano-spirituale in essere sulla
terra. L'eliminazione fisica del popolo e della nazione d'Israele in anticipo
rispetto ad Harmaghedon rende vittorioso Satana già in questo momento. Il primo
giudizio dell'operato di Satana avviene in corrispondenza dell'ultima battaglia
della nostra storia che si svolgerà in Israele a Meghiddo dopo che questi si
sarà convertito a Cristo, un monte con di fronte una piana immensa, detto
Harmaghedon. Questa battaglia è descritta in Apocalisse 16: "Poi il
sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e l’acqua ne fu
asciugata affinché fosse preparata la via ai re che vengono dal levante. E vidi
uscir dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso
profeta tre spiriti immondi simili a rane; perché sono spiriti di demoni che
fanno dei segni e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la
battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente. Ed essi li radunarono nel
luogo che si chiama in ebraico Harmaghedon. "
Creazione di un Popolo al quale Dio si rivela e mediante il quale Dio è rivelato all'umanità
Abramo,
dal quale nasce un popolo: Israele, all'interno del quale nascono persone che
decidono di seguire Dio, per mezzo delle quali Dio fa conoscere "la
Legge", fa conoscere che il peccato va pagato e rende noto il destino delle
Nazioni. Come fa questo Dio sbucato all'improvviso dopo secoli, fra tante
divinità ben più famose e prestigiose fra gli uomini, a farsi riconoscere come
tale? E' semplice: Egli essendo l'Onnipotente e l'Onnisciente, conosce anche il
futuro! Comunica con le sue creature, non è una statua, suscita dei profeti i
quali fanno delle profezie precise, specifiche, riguardo alla nazione d'Israele
rispetto al popolo ed alle altre nazioni, Dio usa la Profezia per testimoniare
di se stesso che Lui è Colui che è. Dio ha voluto dare un vantaggio
all'avversario, per soddisfare l'esigenza di giustizia. Ha voluto dimostrare che
esiste una differenza vera fra il bene e il male, fra la giustizia e
l'ingiustizia. Nel tempo la verità, la conoscenza di Dio, la sua giustizia,
devono prevalere perché la vita abbia luogo e si sviluppi.
Attraverso
Israele, nell'Antico Testamento, Dio afferma il suo Piano e la Sua strategia per
salvare l'uomo dal peccato di ribellione che si trascina dall'origine, il
peccato va pagato e quindi Dio si incarna in Gesù Cristo e viene a morire per
pagare la pena al posto nostro, Dio ripara al danno causato dalle nostre scelte.
Israele
diventa il punto di riferimento sulla terra per le profezie, la Bibbia descrive
tutte le fasi successive dalle deportazioni da parte degli Assiri nel 722 a.C.
con la dispersione della popolazione del regno del Nord di Israele, poi la
deportazione per 70 anni del regno del Sud di Israele, chiamato Giuda, da parte
di Nabucodonosor in Babilonia nel 605 a.C. Quindi la Bibbia comincia a rivelare
che durante l'esistenza di Israele ci sarebbero stati cinque grandi regni
mondiali, a rappresentare l'ordine mondiale, il primo Babilonese, soppiantato
dai Medi e dai Persiani, i quali a loro volta sarebbero stati sconfitti da un re
Greco: Alessandro Magno, il quale non avrebbe conservato il regno, ma questo
sarebbe stato diviso in quattro parti, per poi essere dominati da un regno
violento e forte come il ferro il quale infierirà con violenza mai vista contro
il popolo e la Nazione d'Israele: I Romani. Questo quarto regno distruggerà
Israele come nazione, rendendo impossibile la prosecuzione delle profezie
riguardo alle nazioni. Ma alla fine dei tempi sorgerà il quinto regno, il quale
si servirà di Israele per imporsi, il che sottintende che Israele alla fine dei
tempi debba essere ricostituito. Così con la ricostituzione di Israele come dal
mezzo di un banco di nebbia comincia a delinearsi nuovamente il futuro profetico
della Bibbia.
Le
profezie della Bibbia annunciano con largo anticipo:
Origini dell'umanità e Strategia da parte di Dio per salvare l'uomo
Adamo
ed Eva peccarono, scelsero di ribellarsi, morirono spiritualmente, fu allora che
la morte fu introdotta nel sistema umano, per cui le cellule iniziarono ad
invecchiare, la vecchiaia però è uno stratagemma divino per indurre l'uomo a
riflettere sull'esistenza ed a ricercare Dio, anche perché il nostro Creatore
ha messo nell'uomo il pensiero dell'eternità (Eccl. 3:11) ed ha stabilito che
noi vivessimo col desiderio di cercarlo (Atti 17:27).
Dio,
pur permettendo la nostra morte spirituale ha dilazionato la morte fisica per
permetterci di avere più occasioni di ravvedimento e di salvezza, contemplando
il creato, valutando la vita, riflettendo circa la morte, invocandolo.
La
testimonianza, riconoscerlo sulla terra, seguendo i canoni che Egli ha
stabilito, Israele nasce per essere una testimonianza fra le nazioni del mondo,
è inizialmente fedele, ma spesso si svia fino a rendersi inutile, non riuscendo
nella sostanza a riconoscere il Messia, come profetizzato dal profeta Isaia: "Chi
ha creduto a quel che noi abbiamo annunziato? e a chi è stato rivelato il
braccio dell’Eterno?Egli è venuto su dinanzi a lui come un rampollo, come una
radice ch’esce da un arido suolo; non aveva forma né bellezza da
attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e
abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare con il patire, pari a colui
dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne
facemmo stima alcuna. E, nondimeno, erano le nostre malattie ch’egli
portava, erano i nostri dolori quelli di cui s’era caricato; e noi lo
reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato!
Ma
egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a
motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è stato su
lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.
Noi
tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l’Eterno
ha fatto cader su lui l’iniquità di noi tutti.
Maltrattato,
umiliò se stesso, e non aperse la bocca. Come l’agnello menato allo
scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.
Dall’oppressione
e dal giudizio fu portato via; e fra quelli della sua generazione chi rifletté
ch’egli era strappato dalla terra dei viventi e colpito a motivo delle
trasgressioni del mio popolo?
Gli
avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato
col ricco, perché non aveva commesso violenze né v’era stata frode nella sua
bocca.
Ma
piacque all’Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita
in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi
giorni, e l’opera dell’Eterno prospererà nelle sue mani.
Egli
vedrà il frutto del tormento dell’anima sua, e ne sarà saziato; per la sua
conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà
egli stesso delle loro iniquità.
Perciò
io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino coi
potenti, perché ha dato se stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i
trasgressori, perché egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto
per i trasgressori." (Isaia
53)
E'
chiaro che qui si tratta del Messia che è venuto a morire per noi, ma siccome
non era anche liberatore politico e le profezie relative alla venuta come
liberatore politico sono otto volte di più, non fu riconosciuto come il Messia
e venne ucciso.
I
primi Cristiani sono tutti Ebrei, sono loro che assorbono il compito di
testimoniare dell'esistenza di Dio e del suo Piano per la Salvezza. Israele non
sapeva che era la "donna che doveva portare in grembo il figlio", e
che la nazione d'Israele del tempo dell'Impero Romano è stata una
"placenta" spirituale, il quale smette di avere un ruolo spirituale di
testimonianza, lo scettro di Giuda resta nelle mani di Cristo e la nazione viene
cancellata da Tito nel 70 d.C. La testimonianza si sviluppa attraverso il popolo
di Cristo che ha lo Spirito Santo: la Chiesa.
Ai
giorni nostri ci sono tanti movimenti religiosi, tante sette, per esempio i
Testimoni di Geova, nati nell'800, i quali si definiscono i Testimoni di Dio,
usando il nome antico. Questi non sono testimoni, sono bensì una falsa
testimonianza, essi propongono loro stessi, sono spiritualmente e
psicologicamente molto pericolosi, non possono essere testimoni di Cristo perché
negano che sia Dio fatto uomo, cioè il Cristo, poiché i testimoni dell'Iddio
dell'Antico Testamento erano i figli d'Israele, popolo che esiste tuttora e che
Egli Dio ha preservato, poiché la Sua promessa non dipende dagli uomini, ma dalla
Sua fedeltà. Dio ha tolto ad Israele per ora la testimonianza, Israele col suo
comportamento si farà odiare dal mondo intero. Però in futuro, durante la
Tribolazione di sette anni gli verrà restituita:" Così parla il
Signore, l’Eterno: Ecco, io leverò la mia mano verso le nazioni, alzerò la
mia bandiera verso i popoli, ed essi ti ricondurranno i tuoi figliuoli in
braccio, e ti riporteranno le tue figliuole sulle spalle. Dei re saranno tuoi
balii, e le loro regine saranno tue balie; essi si prostreranno dinanzi a te con
la faccia a terra, e leccheranno la polvere dei tuoi piedi; e tu riconoscerai
che io sono l’Eterno, e che coloro che sperano in me non saranno confusi.
Si strapperà egli il bottino al potente? e i giusti fatti prigioni saranno essi
liberati? Sì; così dice l’Eterno: Anche i prigioni del potente saranno
portati via, e il bottino del tiranno sarà ripreso; io combatterò con chi
combatte teco, e salverò i tuoi figliuoli. E farò mangiare ai tuoi oppressori
la loro propria carne, e s’inebrieranno col loro proprio sangue, come col
mosto; e ogni carne riconoscerà che io, l’Eterno, sono il tuo salvatore,
il tuo redentore, il Potente di Giacobbe."
(Isaia 49:22-26)
Israele
tornerà ad essere il Testimone di Dio quando la Chiesa verrà tolta dalla terra. In tutto
questo i Testimoni di Geova, i Mormoni, molte organizzazioni e denominazioni
definite Cristiane, come tutte le confessioni religiose, che pur chiamandosi
Cristiane, non riconoscono Gesù come Dio fatto uomo, non hanno nessun ruolo
nella testimonianza, sono anzi elemento di confusione e dannose. Chi non
riconosce Cristo per quello che è, non è Cristiano, Giovanni dice che hanno lo
Spirito dell'Anticristo: Chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è
il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. Chiunque
nega il Figliuolo, non ha neppure il Padre; chi confessa il Figliuolo ha
anche il Padre." (I Giov: 2:22-23) Da
questo conoscete lo Spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo
venuto in carne, è da Dio; e ogni
spirito che non confessa Gesù, non è da Dio; e quello è lo spirito
dell’anticristo, del quale avete udito che deve venire; ed ora è già nel
mondo." (I Giov. 4:2-3) Le
confessioni Cristiane che non accettano Gesù come Dio, morto e risorto per
pagare la nostra colpa, sono spiritualmente pericolose, hanno una dottrina vera
al 90%, molti hanno cambiato il testo della Bibbia, i Testimoni di Geova per
esempio quando Giovanni dice. "Nel principio era la Parola, e la Parola
era con Dio, e la Parola era Dio"
(Giov. 1:1) traducono: "la Parola era un Dio", ed ancora in
Zaccaria sta scritto: "E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti
di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a
me, a colui ch’essi hanno trafitto, e ne faranno cordoglio come si
fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange
amaramente un primogenito." (Zac.12:10) sempre i Testimoni di
Geova hanno tolto la particella pronominale "a me", cambiando
completamente il senso del testo. I Mormoni hanno il "Libro di Mormon",
che definiscono "un altro" testamento di Gesù, nel libro nella
testimonianza dei tre testimoni, si afferma: "sia reso onore al Padre, al
Figlio e allo Spirito santo, che sono un solo Dio". Però mettono sullo
stesso piano il Libro di Mormon e la Bibbia, sebbene molti insegnamenti siano
nobili e buoni, l'organizzazione dei Mormoni, come quella dei Testimoni di Geova,
portano a valutare l'autorità dell'organizzazione allo stesso livello
dell'autorità della Bibbia. Ma Giovanni dice espressamente: "Io lo
dichiaro a ognuno che ode le parole della profezia di questo libro: Se alcuno
vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali le piaghe descritte in
questo libro; e se alcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di
questa profezia, Iddio gli toglierà la sua parte dell’albero della vita e
della città santa, delle cose scritte in questo libro. Colui che attesta queste
cose, dice: Sì; vengo tosto! Amen! Vieni, Signor Gesù!"
(Apoc.22:18-20)
La
caratteristica delle organizzazioni religiose, senza Dio, hanno tutte una cosa
in comune: danno gloria ed autorità all'organizzazione anziché a Cristo, come
Dio vivente oggi.
Il
religioso per convenienza, falso, non ha lo Spirito Santo abitante in lui, è un
avversario della verità, intollerante verso il vero messaggio della salvezza di
Cristo, è violento psicologicamente e spiritualmente, a volte anche
fisicamente, come ai tempi delle crociate, con l'inquisizione e le guerre sante.
Dio
chiama Satana un angelo di luce: "Poiché questi tali sono dei falsi
apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo. E
non c’è da meravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di
luce. Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da
ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere." (II
Cor.11:13-15) e la Chiesa è la luce del mondo: "Voi siete la luce del
mondo" (Mat.5:14) pertanto se sostituiamo la parola luce con Chiesa,
per la proprietà transitiva abbiamo: "E non c’è da meravigliarsene,
perché anche Satana si traveste da angelo della Chiesa".
Da
questo risulta chiaro che Satana per annullare la Testimonianza, crea dei
meccanismi per sostituire la Chiesa con sette religiose, molto somiglianti alla
Chiesa, che sviano dalla verità.
Il
capo della Chiesa è Cristo, non è il Papa, non è Maria, non è Padre Pio, né
il capo dei Testimoni di Geova o dei Mormoni. L'autorità per stabilire la verità
secondo Cristo è la Bibbia, la Parola di Dio, nessun' altra organizzazione
umana, per grande che sia, può sostituirla o interpretarla univocamente. Il
capo della Chiesa non è un uomo ma è Cristo.
Ma
torniamo all'origine degli eventi, l'uomo fu creato ad immagine di Dio, libero
di scegliere ed in questa libertà scelse di procedere seguendo la propria
giustizia, anteponendola a quella di Dio.
Il progredire di un sistema ingiusto generò una società corrotta e piena di
violenza, con solo poche eccezioni. Dio a questo punto decise di eliminare il
genere umano con il Diluvio Universale, risparmiò soltanto Noè e la sua
famiglia, in tutto otto persone. In quaranta giorni Dio elimina tutta l'umanità
a causa della sua malvagità. Ma la comparsa dell'Arcobaleno fissò il nuovo
patto con l'uomo. Dai tre figli di Noè: Sem Cam e Japhet, discesero tutte le
nazioni del mondo. Da Sem discesero gli Ebrei, i Palestinesi, i Giordani, gli
Assiri, da Cam discesero i Babilonesi, i Libici, da Japhet i Greci ed i popoli
Europei.
Le
civiltà più evolute si sviluppano inizialmente nelle "fertile
mezzaluna" che è l'area che si estende da Ninive a Nord del Tigri fino
alla foce dello stesso Tigri e dell'Eufrate, poi sempre da Ninive si stende
lungo la costa del Sud della Turchia, la Siria, il Libano, Israele fino
all'Egitto. Le prime grandi civiltà sono costituite dai Cananei o Fenici,
l'Egitto, i Caldei, i Greci (Yavan) ed iniziano le dinastie cinesi con Fohi
reputato un essere divino, il Noè Cinese.
Il
re Nemrod, fondatore di Ninive fautore dell'adorazione della Dea avente
l'immagine di una donna col bambino in braccio, Isis (Iside) poi chiamata Atena
dai greci e Minerva dai Romani, assorbita dalla religione Cristiana nella figura
di Maria con Gesù bambino in braccio, Nemrod è fondatore dell'idolatria che si
trascina fino ai giorni nostri attraverso la magia e l'astrologia, inizialmente
ad esclusivo appannaggio dei Potenti. In quel tempo lo Spirito Santo non abitava
nell'uomo, ma di volta in volta, di situazione in situazione comunicava con
l'uomo a seconda delle circostanze.
Ad
un dato momento Dio decise di dare inizio alla fase finale dell'epoca attuale,
cominciarono ad avanzare le lancette dell'orologio profetico del Piano di Dio.
Ora
mettiamoci nei panni di Dio, anche se non è facile, la Sua intenzione è di
venire a riparare agli errori dell'uomo che hanno come conseguenza la
separazione eterna da Dio, la vera morte. Deve rispettare il libero arbitrio
dell'uomo, però al tempo stesso deve far capire innanzi tutto che Lui è il
Creatore, che esiste veramente, ed ha un Piano specifico basato su principi
precisi.
Come avrebbe potuto andare da una donna qualsiasi della terra e dirle: tu sei benedetta fra le donne, tu sarai la madre del salvatore del mondo? Chi l’avrebbe creduto? Come avrebbe potuto spiegare concetti e realtà che sono ormai divenuti estranei alla mentalità umana?
Dio
nella realtà umana ha pensato di procedere con calma, in modo chiaro, determinato,
creandosi una testimonianza: Trova Abramo, un uomo disposto ad ascoltarlo, gli
insegna come seguirlo, nell'ambito di un rapporto che si prolunga nel tempo,
fatto di messaggi e silenzi, periodiche conferme e pellegrinaggi che
testimoniano la fede dello stesso Abramo nel Piano di Dio.
Dio
parlò ad Abramo, gli diede delle indicazioni chiare e precise, a tal punto che
nonostante l'intervallo temporale fosse notevole fra la promessa ed il suo
adempimento (molte promesse non le ha neanche viste adempiersi) comunque
credette con decisione, rimase fermo nella fede.
La
sua mente fu costantemente rivolta verso Dio e le sue promesse, come un perfetto
innamoramento. In quel tempo non c'era la Bibbia, non c'era la Parola di Dio
scritta, non era disponibile nessun riscontro che potesse confortare e
confermare. La promessa e l'invito fatti ad Abramo furono brevi e chiari: "Vattene
dal tuo paese e dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti
mostrerò; e io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande
il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione; e benedirò quelli che ti
benediranno e maledirò chi ti maledirà e in te saranno benedette tutte le
famiglie della terra" (Gen. 12). Abramo dimostrò la sua fede in Dio
attraverso il proprio comportamento, si mosse, agì, si spostò dal luogo in cui
si trovava verso una destinazione non definita ma disposta da Dio.
Abramo
iniziò il suo percorso, ci fu un momento di sbandamento nella sua famiglia,
riguardo al figlio che avrebbe dato il via alla sua discendenza, con la moglie
forzò la mano di Dio interpretando a modo suo la promessa di un figlio.Dato che
Sarai sua moglie era sterile, questa prese la serva Agar e la diede al marito
perché gli facesse un figlio, nacque così Ismaele (Dio ascolta) il capostipite
dei Palestinesi. La profezia riguardo ad Ismaele da parte di Dio è chiara ed
attuale per il popolo Palestinese: E l’angelo dell’Eterno le disse ancora: "Ecco,
tu sei incinta, e partorirai un figliuolo, al quale porrai nome Ismaele, perché
l’Eterno ti ha ascoltata nella tua afflizione; esso sarà tra gli uomini come
un asino selvatico; la sua mano sarà contro tutti, e la mano di tutti contro di
lui; e abiterà in faccia a tutti i suoi fratelli" (Gen.
16:11/12) e "Quanto a Ismaele, io ti ho esaudito. Ecco, io l’ ho
benedetto, e farò che moltiplichi e s’accresca grandissimamente. Egli genererà
dodici principi, e io farò di lui una grande nazione" (Gen. 17:20) e
ancora "Ma anche del figliuolo di questa serva io farò una nazione,
perché è tua progenie……. Lèvati, prendi il ragazzo e tienilo per la mano;
perché io farò di lui una grande nazione"
(Gen. 21:13+18) . Tutto ciò accadde quando Abramo aveva ottantasei anni.
Comunque Dio non mise in discussione il patto fatto con Abramo.
Isacco
nacque quando Abramo aveva cento anni, anche lui seguì l'esempio del padre, la
testimonianza dell'esistenza di questo Dio vivente rimase circoscritta a questo
ambiente familiare (anche se Dio aveva rapporti con altri uomini estranei alla
cerchia di Abramo, come Giobbe), siamo circa nel 2.100 a.C. E' da Giacobbe il
figlio di Isacco, rinominato Israele, che cominciò a delinearsi una discendenza
che divenne un popolo, anche a Giacobbe la promessa fu chiara: "Io sono
l’Eterno, l’Iddio d’Abrahamo tuo padre e l’Iddio d’Isacco; la terra
sulla quale tu stai coricato, io la darò a te e alla tua progenie; e la tua
progenie sarà come la polvere della terra, e tu ti estenderai ad occidente e ad
oriente, a settentrione e a mezzodì; e tutte le famiglie della terra saranno
benedette in te e nella tua progenie" (Gen 28:14) Giacobbe ebbe
dodici figli dai quali discesero le dodici tribù d'Israele, da una di queste,
quella di Giuda doveva venire il Messia: "Lo scettro non sarà rimosso
da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui
che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli" (Gen.49:10).
Questa discendenza si rifugiò in Egitto dove divenne un popolo molto
numeroso restandovi per quattrocento anni, durante i quali il popolo crebbe di
numero mantenendosi fedele all'insegnamento dei patriarchi, senza Sacre
Scritture né la Legge. Nel 1.446 a.C. Mose portò fuori dal paese d'Egitto
tutto il popolo d'Israele oltre seicentomila uomini, più le donne ed i bambini
e si unì una folla di gente, ricevette le tavole della Legge (Esodo 12:37).
Israele vagò nel deserto per quaranta anni a causa della sua mancanza di fede e
durante questo periodo ricevette l'insegnamento per lo sviluppo della nazione
d'Israele. Con la creazione dello Stato d'Israele, Dio, inizia a farsi conoscere
ed al tempo stesso crea le basi affinchè la sua venuta come Messia venga
compresa. Fondamentalmente c'è sempre lo stesso atteggiamento da parte di Dio,
il quale ricerca persone d'azione che lo adorino in spirito e verità. Mosè è
l'uomo che inizialmente impara a conoscere Dio ed in seguito diventa la persona
che guida Israele verso la Terra Promessa.
Giosuè
alla morte di Mosè portò Israele nella terra promessa, conquistando Gerico,
prese possesso di tutti i territori che Dio aveva promesso ad Abramo settecento
anni prima. Facendo nascere lo Stato d'Israele.
Voglio
soffermarmi un istante sulla promessa fatta da Dio a Giacobbe per riconoscere
per noi Cristiani l'adempimento anche ai giorni nostri di questa Parola:
"la nostra famiglia è oggi benedetta in Gesù Cristo". Con Abramo
inizia il filo rosso che conduce alla nostra salvezza personale ed a quella di
tutta l'umanità attraverso Cristo. Ogni atto che Dio compie verso l'uomo ha il
suo culmine, spiegazione e ragione di esistere in Cristo.
Una
volta stabilitosi, Israele, divide i territori in base alle tribù e resta unito
governato dai "Giudici" fino alla nomina del primo re: Saul, della
Tribù di Beniamino. Ma Saul non si comporta bene nei confronti di Dio e quindi
gli succede Davide, un re indicato dal Profeta Samuele, della Tribù di Giuda,
suo figlio Salomone gli succede e costruisce il Tempio di Gerusalemme. Con
Salomone termina il regno unito di Israele, lo Stato viene diviso in due, i
Sacerdoti Levitici seguono Giuda mentre tutte le tribù fatta eccezione per una
parte di Beniamino e Simeone che restano fedeli a Giuda, si separano e creano il
regno d'Israele a Nord di Gerusalemme. Nessun re fino alla deportazione per mano
degli Assiri (722 a.C.) seguì l'insegnamento della Bibbia, mentre per il regno
del Sud chiamato di Giuda, almeno saltuariamente i re seguirono l'insegnamento
divino. Con la deportazione Assira il popolo d'Israele del Nord viene disperso e
sostituito dando origine ai "Samaritani". Il regno di Giuda dovendo
garantire la discendenza del Messia, continua ad essere custodito da Dio, deve
mantenere la propria identità fino all'arrivo di Gesù Cristo. La Profezia dice
che il Messia discende da Giuda, il rampollo d'Isai, discendente dunque di
Davide: L’Eterno disse a Samuele: "Fino a quando farai tu cordoglio
per Saul, mentre io l’ ho rigettato perché non regni più sopra Israele? Empi
d’olio il tuo corno, e va’; io ti manderò da Isai di Bethlehem, perché mi
sono provveduto di un re tra i suoi figliuoli" (I Sam.16:1) "Poi
un ramo uscirà dal tronco d’Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici.
Lo spirito dell’Eterno riposerà su lui: spirito di sapienza e di
intelligenza, spirito di consiglio e di forza, spirito di conoscenza e di timore
dell’Eterno. Respirerà come profumo il timore dell’Eterno, non giudicherà
dall’apparenza, non darà sentenze stando al sentito dire, ma giudicherà i
poveri con giustizia, farà ragione con equità agli umili del paese. Colpirà
il paese con la verga della sua bocca, e col soffio delle sue labbra farà morir
l’empio. La giustizia sarà la cintura delle sue reni, e la fedeltà la
cintura dei suoi fianchi" (Isaia 11:1/5).
Anche
Giuda subisce la deportazione (605 a.C.) da parte dei Babilonesi con
Nabucodonosor, per 70 anni: "Poiché così parla l’Eterno: Quando
settant’anni saranno compiuti per Babilonia, io vi visiterò e manderò ad
effetto per voi la mia buona parola, facendovi tornare in questo luogo" (Ger.
29:10) , " il primo anno del suo regno, io, Daniele, meditando sui libri,
vidi che il numero degli anni di cui l’Eterno aveva parlato al profeta
Geremia, e durante i quali Gerusalemme doveva essere in rovine, era di
settant’anni" (Dan. 9:2).
Durante
questi settanta anni sorge il Profeta Daniele, il quale è lo strumento che Dio
usa per rivelare alcune profezie, le quali permettono di capire la sequenza
degli eventi relativi alle Nazioni della terra a partire dal tempo di
Nabucodonosor fino alla venuta di Cristo, saltando l'era della grazia, quella
che va dalla diaspora agli ultimi sette anni della nostra epoca, con abbondanza
di particolari, in particolar modo il tempo durante il dominio dell'Anticristo.
Questo
ultimo aspetto viene completato ed approfondito da Giovanni nel libro
dell'Apocalisse.
Lo
strumento che Dio ha usato per informare l'uomo sulle fasi del suo piano è
costituito dai Profeti. Nella Bibbia ci sono quelli che sono chiamati i Profeti
maggiori che sono quattro, Isaia (739-685 a.C.) Geremia, Ezechiele e Daniele,
Profeti che vivono a cavallo della deportazione di Giuda in Babilonia (627- 536
a.C.). I Profeti minori coprono il periodo dal 830 al 488 a.C. C'è da rilevare
che durante la deportazione da parte degli Assiri erano in attività dei Profeti
molto importanti come Isaia, Michea e Osea e durante la deportazione in
Babilonia erano in attività Geremia, Zaccaria e Daniele. Sembrerebbe che Dio
abbia voluto essere particolarmente scrupoloso nel voler spiegare gli eventi
attraverso i Profeti ed anche essere di conforto per confermare agli Israeliti
che comunque è Lui che ha il controllo della situazione. Oggi è lo stesso
anche per noi Cristiani, mentre tutti sono sgomenti ed insicuri rispetto al
futuro, assediati dalle notizie di stragi, guerre, terremoti, abusi sessuali,
malattie, violenze, rapine e chi più ne ha più ne metta, la conoscenza che
acquisiamo attraverso la Bibbia ci rende sicuri, sia per il tempo attuale,
biologicamente vivi, che per il tempo futuro quando la nostra vita sarà
essenzialmente spirituale.
Tutti
i Profeti nei loro libri contengono solitamente degli ammonimenti e degli
insegnamenti per il popolo, delle profezie relative al tempo immediato e futuro
remoto, quelle relative alla venuta del Messia, a volte come Salvatore come in
Isaia 53, a volte come Leone, liberatore d'Israele che stabilisce il Suo regno
sulla terra come in Isaia 25.
Spesso
le profezie hanno un significato duplice, la stessa profezia si applica
all'immediato ed al futuro come in Daniele 11, dove la profezia relativa ad
Antioco Epifane riguarda anche l'Anticristo.
Possiamo
affermare che con Isaia, Dio dà una forte scossa spirituale che prosegue con la
deportazione in Babilonia.
I
GRECI, I MEDI ED I PERSIANI, ROMA,
IL GOVERNO MONDIALE, IL REGNO DI CRISTO
Daniele
approfondisce l'argomento dei regni umani nel capitolo 7 (3-27)
E
quattro grandi bestie salirono dal mare (l’umanità),
una diversa dall’altra (Quattro regni umani) . La prima era come un
leone, ed aveva delle ali d’aquila (Babilonia). Io guardai, finché non
le furono strappate le ali; e fu sollevata da terra, fu fatta stare in piedi
come un uomo, e le fu dato un cuor d’uomo. Ed ecco una seconda bestia, simile
ad un orso; essa si rizzava sopra un lato (Medi e Persiani con una parte
preponderante quella Persiana) , aveva tre costole in bocca fra i denti (la
Susania, la Lidia e l'Asia Minore); e le fu detto: "Lèvati, mangia
molta carne!" Dopo questo, io guardavo, ed eccone un’altra simile ad un
leopardo (Alessandro Magno), che aveva addosso quattro ali d’uccello;
questa bestia aveva quattro teste (Asia Minore, Egitto, Siria e Macedonia),
e le fu dato il dominio. Dopo questo, io guardavo, nelle visione notturne, ed
ecco una quarta bestia spaventevole, terribile e straordinariamente forte (Roma);
aveva dei denti grandi, di ferro; divorava e sbranava, e calpestava il resto coi
piedi; era diversa da tutte le bestie che l’avevano preceduta, e aveva dieci
corna. Io esaminavo quelle corna, ed ecco un altro piccolo corno (Anticristo)
spuntò tra quelle, e tre delle prime corna furono divelte dinanzi ad esso; ed
ecco che quel corno aveva degli occhi simili a occhi d’uomo, e una bocca che
proferiva grandi cose. Io continuai a guardare fino al momento in cui furono
collocati dei troni, e un vegliardo s’assise. La sua veste era bianca come la
neve, e i capelli del suo capo erano come lana pura; fiamme di fuoco erano il
suo trono e le ruote d’esso erano fuoco ardente. Un fiume di fuoco sgorgava e scendeva dalla sua presenza;
mille migliaia lo servivano, e diecimila miriadi gli stavano davanti. Il
giudizio si tenne, e i libri furono aperti. Allora io guardai a motivo delle
parole orgogliose che il corno proferiva; guardai, finché la bestia non fu
uccisa, e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco per esser arso (Ritorno
di Gesù in gloria ad Harmaghedon). Quanto
alle altre bestie, il dominio fu loro tolto; ma fu loro concesso un
prolungamento di vita per un tempo determinato (Dio concede ai superstiti di
vivere durante il regno dei Mille anni mantenendo l'identità nazionale). Io
guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno
simile a un figliuolo d’uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto
accostare a lui. E gli furono dati
dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo
servissero (Regno dei Mille anni); il suo dominio è un dominio eterno
che non passerà, e il suo regno, un regno che non sarà distrutto. Quanto a me,
Daniele, il mio spirito fu turbato dentro di me, e le visioni della mia mente mi
spaventarono. M’accostai a uno degli astanti, e gli domandai la verità
intorno a tutto questo; ed egli mi parlò, e mi dette l’interpretazione di
quelle cose: "Queste quattro grandi bestie, sono quattro re che sorgeranno
dalla terra; poi i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno
per sempre, d’eternità in eternità (Regno dei Mille anni)".
Allora desiderai sapere la verità intorno alla quarta bestia (Roma),
ch’era diversa da tutte le altre, straordinariamente terribile, che aveva i
denti di ferro e le unghie di rame, che divorava, sbranava, e calpestava il
resto con i piedi, e intorno alle dieci corna che aveva in capo, e intorno
all’altro corno che spuntava, e davanti al quale tre erano cadute: a quel
corno che aveva degli occhi, e una bocca proferenti cose grandi, e che appariva
maggiore delle altre corna (L'Anticristo, la Bestia che sale dal Mare).
Io guardai, e quello stesso corno faceva guerra ai santi e aveva il sopravvento (L'Anticristo
nella seconda fase della Tribolazione di tre anni e mezzo avrà la meglio sui
convertiti a Cristo), finché non giunse il vegliardo e il giudizio fu dato
ai santi dell’Altissimo (Gesù torna in gloria con i Santi della Chiesa,
rapita prima della Tribolazione), e venne il tempo che i santi possederono il
regno (Il Millennio). Ed egli mi parlò così: "La quarta bestia è
un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la
terra, la calpesterà e la frantumerà. Le
dieci corna sono dieci re che sorgeranno da questo regno (Dieci governi che
sorgeranno da quello che era l'Impero Romano); e, dopo quelli, ne sorgerà un
altro (l'Anticristo), che sarà diverso dai precedenti, e abbatterà tre
re (Daniele ripete più volte questo fatto che dei dieci governi tre
governanti saranno abbattuti dall'Anticristo, forse saranno uccisi o eliminati
in altro modo, probabilmente è un segno speciale per riuscire ad identificare
l'Anticristo nel momento in cui ci sarà il suo avvento al potere).
Egli
proferirà parole contro l’Altissimo, ridurrà allo stremo i santi
dell’Altissimo, e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saranno dati
nelle sue mani (avrà la
meglio sui Cristiani convertiti, chiamati i santi della Tribolazione - la Chiesa
non ci sarà) per un tempo, dei tempi, e la metà d’un tempo (3
anni e mezzo). Poi si
terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà distrutto ed
annientato per sempre (Ritorno
in gloria di Gesù alla fine della Tribolazione). E il regno e il dominio e
la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei
santi dell’Altissimo; il suo regno è un regno eterno, e tutti i domini lo
serviranno e gli ubbidiranno (il regno dei Mille anni)"
In
questo passo ben tre volte viene ripetuta la sequenza degli eventi, in questo
modo viene anche interpretato dallo stesso Daniele il messaggio di Dio. Al
giorno d'oggi, almeno per chi ha voluto studiare la storia, la sequenza di
questi regni umani che hanno avuto a che fare con Israele è chiara:
Il
primo regno è Babilonia, contemporaneo a Daniele, il secondo è Medo e
Persiano, il Terzo è Alessandro Magno, con quattro teste che significano i
quattro generali che si spartiranno il regno di Alessandro, Asia Minore, Egitto,
Siria e Macedonia. Dei quali i più potenti furono i Tolomei che governarono
l'Egitto per 293 anni dal 323 al 30 d.C. ed i Seleucidi che governarono la Siria
dal 312 al 65 a.C. dai quali sorse Antioco IV Epifane fu un bestiale persecutore
del popolo d'Israele, arrivò a sacrificare un maiale nel Tempio di Salomone a
Gerusalemme (ricostruito dopo la distruzione di Nabucodonosor), fu un prototipo
dell'Anticristo, a lui si riferisce la profezia del Capitolo 8 di Daniele, che
ripete la sequenza dell'avvento di Alessandro Magno nel 333 a.C.
"Vidi
il montone (Impero Medo e Persiano) che cozzava a occidente, a
settentrione e a mezzogiorno; nessuna bestia gli poteva tener fronte, e non
c’era nessuno che la potesse liberare dalla sua potenza; esso faceva quel che
voleva, e diventò grande. E com’io stavo considerando questo, ecco venire
dall’occidente un capro (Alessandro Magno il Macedone), che percorreva
tutta la superficie della terra senza toccare il suolo (in dieci anni
Alessandro conquistò tutto ciò che era possibile conquistare); e questo
capro aveva un corno cospicuo fra i suoi occhi. Esso venne fino al montone dalle
due corna che avevo visto ritto davanti al fiume, e gli s’avventò contro, nel
furore della sua forza. E lo vidi giungere vicino al montone, pieno di rabbia
contro di lui, investirlo, e spezzargli le due corna (Medi e Persiani);
il montone non ebbe la forza di tenergli fronte, e il capro lo atterrò e lo
calpestò; e non ci fu nessuno che potesse liberare il montone dalla potenza
d’esso.
Il
capro diventò sommamente grande; ma, quando fu potente, il suo gran corno si
spezzò; e, in luogo di quello, sorsero quattro corna cospicue, verso i quattro
venti del cielo (Asia
Minore, Egitto, Siria e Macedonia) .
E
dall’una d’esse uscì un piccolo corno (Antioco
IV Epifane e l'Anticristo, profezia bivalente), che diventò molto grande
verso mezzogiorno, verso levante, e verso il paese splendido. S’ingrandì,
fino a giungere all’esercito del cielo; fece cadere in terra parte di
quell’esercito e delle stelle, e le calpestò. S’elevò anzi fino al capo di
quell’esercito, gli tolse il sacrificio perpetuo, e il luogo del suo santuario
fu abbattuto.
L’esercito
gli fu dato in mano col sacrificio perpetuo a motivo della ribellione; e il
corno gettò a terra la verità, e prosperò nelle sue imprese."
(Dan.8:4-12)
la stessa sequenza è descritta sempre da Daniele: "E ora ti farò
conoscere la verità. Ecco, sorgeranno ancora in Persia tre re (Assuero,
Artaserse, Dario Istapse - non il Medo) ; poi il quarto diventerà molto più
ricco di tutti gli altri (Serse 480 a.C.); e quando sarà diventato forte
per le sue ricchezze, solleverà tutti contro il regno di Javan (Grecia).
Allora sorgerà un re potente, che eserciterà un gran dominio e farà quel che
vorrà (Alessandro Magno 335 a.C.). Ma quando sarà sorto, il suo regno
sarà infranto, e sarà diviso verso i quattro venti del cielo (Tolomeo,
Lisimaco, Seleuco Picatore e Cassandro); esso non apparterrà alla
progenie di lui (infatti fu spartito fra i suoi generali), né avrà
una potenza pari a quella che aveva lui; giacché il suo regno sarà sradicato e
passerà ad altri; non ai suoi eredi." (Dan 11:2-4) E'
sorprendente costatare, per chi conosce la storia antica, come Dio attraverso
Daniele abbia rivelato particolari sconcertanti sull'operato dei re Persiani,
tanto che alcuni studiosi non credenti, per giustificare l'enorme precisione e
ricchezza di particolari ha affermato che il libro di Daniele sia molto più
recente del 600 a.C. ma la traduzione dei settanta (in greco) è di molto
antecedente ai fatti trattati nel libro, specialmente riguardo ad Antioco
Epifane, e la traduzione dei settanta contiene il libro di Daniele. Lo storico
giudeo Giuseppe Flavio afferma che quando Alessandro Magno venne a Gerusalemme
nel 332 a.C., il sommo sacerdote, gli mostrò le profezie di Daniele, che
produssero una grande impressione su Alessandro. Gesù stesso spesso ha quotato
il libro di Daniele.
La
quarta bestia è diversa dalle altre bestie che l' hanno preceduta, anche perché
il suo regno è anomalo rispetto agli altri regni, perchè viene spezzato, si
interpone un periodo indefinito che va dalla sua caduta fino al Governo mondiale
stabilito dall'Anticristo.
Il governo Romano si prolunga anche alla fine dei tempi perché il quinto regno,
rappresentato dal ferro misto ad argilla, ha fra i suoi materiali sempre il
ferro, come l'Impero Romano.
Risulta
chiaro fino adesso che Dio ha voluto rivelare che dal tempo di Daniele in poi si
susseguiranno cinque Imperi che interagiranno con Israele, il quinto è un
prolungamento del quarto, alla luce della storia, possiamo identificare quindi i
Babilonesi, seguiti dai Medi e Persiani, quindi l'impero Greco diviso in quattro
regni, e poi il quarto governo, Roma, mostruosamente violento verso Israele,
assassinando il Messia. Dato che Israele viene distrutto interamente dal quarto
governo, l'Impero Romano, nel 70 d.C. il quinto governo doveva aspettare che
Israele tornasse ad esistere per sorgere.
Noi
credenti, che aspettiamo il ritorno di Gesù per la Chiesa come dice Paolo
Apostolo "
Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali
saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono
addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce
d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo
risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme
con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così
saremo sempre col Signore." (I
Tess. 4:15-17) probabilmente non riconosceremo
questo quinto governo, non riconosceremo neanche l'Anticristo, ma possiamo
intuire le fondamenta della struttura che lo sosterrà, poiché abbiamo la
possibilità di comprendere le situazioni che precedono la realizzazione di un
tale Impero.
Le
considerazioni sulle profezie spesso vengono demolite attribuendo una
interpretazione, che deve essere sempre diversa e contorta rispetto al
significato diretto e semplice delle frasi analizzate. Io credo che ogni buona
interpretazione deve superare la "prova del Bimbo", che consiste nel
prendere un bambino o una bambina sotto i dieci anni, gli si legge il brano e
poi si chiede: cosa capisci?
Le profezie sono lo strumento che noi uomini abbiamo per riconoscere che l'Iddio della Bibbia è l'Onnipotente ed unico Iddio vivente
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