
Il testo dell'Apocalisse
Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3
Capitolo 4 Capitolo 5 Capitolo 6
Capitolo 7 Capitolo 8
Capitolo 9 Capitolo 10 Capitolo 11
Capitolo 12
Capitolo 13 Capitolo
14 Capitolo 15 Capitolo 16 Capitolo 17
Capitolo 18
Capitolo 19 Capitolo
20 Capitolo 21 Capitolo 22
1Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose
che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto conoscere mandando il suo angelo al suo
servo Giovanni.
2 Egli ha attestato come parola di Dio e testimonianza di Gesù Cristo tutto ciò che ha
visto.
3Beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno
tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino!
4 Giovanni, alle sette chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da colui che è, che
era e che viene, dai sette spiriti che sono davanti al suo trono
5 e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re
della terra. A lui che ci ama, e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue,
6 che ha fatto di noi un regno e dei sacerdoti del Dio e Padre suo, a lui sia la gloria e
la potenza nei secoli dei secoli. Amen.
7 Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo
trafissero, e tutte le tribù della terra faranno lamenti per lui. Sì, amen.
8 «Io sono l'alfa e l'omega», dice il Signore Dio, «colui che è, che era e che viene,
l'Onnipotente».
9 Io, Giovanni, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, nel regno e nella
costanza in Gesù, ero nell'isola chiamata Patmos a causa della parola di Dio e della
testimonianza di Gesù.
10 Fui rapito dallo Spirito nel giorno del Signore, e udii dietro a me una voce potente
come il suono di una tromba, che diceva:
11 «Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette chiese: a Efeso, a Smirne,
a Pergamo, a Tiatiri, a Sardi, a Filadelfia e a Laodicea».
12 Io mi voltai per vedere chi mi stava parlando. Come mi fui voltato, vidi sette
candelabri d'oro
13 e, in mezzo ai sette candelabri, uno simile a un figlio d'uomo, vestito con una veste
lunga fino ai piedi e cinto di una cintura d'oro all'altezza del petto.
14 Il suo capo e i suoi capelli erano bianchi come lana candida, come neve; i suoi occhi
erano come fiamma di fuoco;
15 i suoi piedi erano simili a bronzo incandescente, arroventato in una fornace, e la sua
voce era come il fragore di grandi acque.
16 Nella sua mano destra teneva sette stelle; dalla sua bocca usciva una spada a due
tagli, affilata, e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza.
17 Quando lo vidi, caddi ai suoi piedi come morto. Ma egli pose la sua mano destra su di
me, dicendo: «Non temere, io sono il primo e l'ultimo,
18 e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi
della morte e del soggiorno dei morti.
19 Scrivi dunque le cose che hai viste, quelle che sono e quelle che devono avvenire in
seguito,
20 il mistero delle sette stelle che hai viste nella mia destra, e dei sette candelabri
d'oro. Le sette stelle sono gli angeli delle sette chiese, e i sette candelabri sono le
sette chiese.
1 «All'angelo della chiesa di Efeso scrivi: Queste cose dice colui che tiene le
sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro:
2 Io conosco le tue opere, la tua fatica, la tua costanza; so che non puoi sopportare i
malvagi e hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai
trovati bugiardi.
3 So che hai costanza, hai sopportato molte cose per amor del mio nome e non ti sei
stancato.
4 Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore.
5 Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima; altrimenti
verrò presto da te e rimoverò il tuo candelabro dal suo posto, se non ti ravvedi.
6 Tuttavia hai questo, che detesti le opere dei Nicolaiti, che anch'io detesto.
7 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò da
mangiare dell'albero della vita, che è nel paradiso di Dio.
8 «All'angelo della chiesa di Smirne scrivi: Queste cose dice il primo e l'ultimo, che
fu morto e tornò in vita:
9 Io conosco la tua tribolazione, la tua povertà (tuttavia sei ricco) e le calunnie
lanciate da quelli che dicono di essere Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di
Satana.
10 Non temere quello che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di
voi in prigione, per mettervi alla prova, e avrete una tribolazione per dieci giorni. Sii
fedele fino alla morte e io ti darò la corona della vita.
11 Chi ha orecchi ascolti ciò che che lo Spirito dice alle chiese. Chi vince non sarà
colpito dalla morte seconda.
12 «All'angelo della chiesa di Pergamo scrivi: Queste cose dice colui che ha la spada
affilata a due tagli:
13 Io so dove tu abiti, cioè là dov'è il trono di Satana; tuttavia tu rimani fedele al
mio nome e non hai rinnegato la fede in me, neppure al tempo in cui Antipa, il mio fedele
testimone, fu ucciso fra voi, là dove Satana abita.
14 Ma ho qualcosa contro di te: hai alcuni che professano la dottrina di Balaam, il quale
insegnava a Balac il modo di far cadere i figli d'Israele, inducendoli a mangiare carni
sacrificate agli idoli e a fornicare.
15 Così anche tu hai alcuni che professano similmente la dottrina dei Nicolaiti.
16 Ravvediti dunque, altrimenti fra poco verrò da te e combatterò contro di loro con la
spada della mia bocca.
17 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese. A chi vince io darò della
manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla quale è scritto un nome nuovo che nessuno
conosce, se non colui che lo riceve.
18 «All'angelo della chiesa di Tiatiri scrivi: Queste cose dice il Figlio di Dio, che
ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i piedi simili a bronzo incandescente:
19 Io conosco le tue opere, il tuo amore, la tua fede, il tuo servizio, la tua costanza;
so che le tue ultime opere sono più numerose delle prime.
20 Ma ho questo contro di te: che tu tolleri Iezabel, quella donna che si dice profetessa
e insegna e induce i miei servi a commettere fornicazione, e a mangiare carni sacrificate
agli idoli.
21 Le ho dato tempo perché si ravvedesse, ma lei non vuol ravvedersi della sua
fornicazione.
22 Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande tribolazione coloro
che commettono adulterio con lei, se non si ravvedono delle opere che ella compie.
23 Metterò anche a morte i suoi figli; e tutte le chiese conosceranno che io sono colui
che scruta le reni e i cuori, e darò a ciascuno di voi secondo le sue opere.
24 Ma agli altri di voi, in Tiatiri, che non professate tale dottrina e non avete
conosciuto le profondità di Satana (come le chiamano loro), io dico: Non vi impongo altro
peso.
25 Soltanto, quello che avete, tenetelo fermamente finché io venga.
26 A chi vince e persevera nelle mie opere sino alla fine, darò potere sulle nazioni,
27 ed egli le reggerà con una verga di ferro e le frantumerà come vasi d'argilla,
28 come anch'io ho ricevuto potere dal Padre mio; e gli darò la stella del mattino.
29 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
1 «All'angelo della chiesa di Sardi scrivi: Queste cose dice colui che ha i sette
spiriti di Dio e le sette stelle: Io conosco le tue opere: tu hai fama di vivere ma sei
morto.
2 Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le tue
opere perfette davanti al mio Dio.
3 Ricòrdati dunque come hai ricevuto e ascoltato la parola, continua a serbarla e
ravvediti. Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un ladro, e tu non saprai a che
ora verrò a sorprenderti.
4 Tuttavia a Sardi ci sono alcuni che non hanno contaminato le loro vesti; essi
cammineranno con me in bianche vesti, perché ne sono degni.
5 Chi vince sarà dunque vestito di vesti bianche, e io non cancellerò il suo nome dal
libro della vita, ma confesserò il suo nome davanti al Padre mio e davanti ai suoi
angeli.
6 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
7 «All'angelo della chiesa di Filadelfia scrivi: Queste cose dice il Santo, il
Veritiero, colui che ha la chiave di Davide, colui che apre e nessuno chiude, che chiude e
nessuno apre:
8 Io conosco le tue opere. Ecco, ti ho posto davanti una porta aperta, che nessuno può
chiudere, perché, pur avendo poca forza, hai serbato la mia parola e non hai rinnegato il
mio nome.
9 Ecco, ti do alcuni della sinagoga di Satana, i quali dicono di essere Giudei e non lo
sono, ma mentono; ecco, io li farò venire a prostrarsi ai tuoi piedi per riconoscere che
io ti ho amato.
10 Siccome hai osservato la mia esortazione alla costanza, anch'io ti preserverò dall'ora
della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti
della terra.
11 Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua
corona.
12 Chi vince io lo porrò come colonna nel tempio del mio Dio, ed egli non ne uscirà mai
più; scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, e della
nuova Gerusalemme che scende dal cielo da presso il mio Dio, e il mio nuovo nome.
13 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.
14 ¶ «All'angelo della chiesa di Laodicea scrivi: Queste cose dice l'Amen, il testimone
fedele e veritiero, il principio della creazione di Dio:
15 Io conosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o
fervente!
16 Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente io ti vomiterò dalla mia
bocca.
17 Tu dici: "Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente!" Tu non
sai, invece, che sei infelice fra tutti, miserabile, povero, cieco e nudo.
18 Perciò io ti consiglio di comperare da me dell'oro purificato dal fuoco, per
arricchirti; e delle vesti bianche per vestirti e perché non appaia la vergogna della tua
nudità; e del collirio per ungerti gli occhi e vedere.
19 Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti.
20 Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io
entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me.
21 Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono
seduto con il Padre mio sul suo trono.
22 Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese».
1 ¶ Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva
già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose
che devono avvenire in seguito».
2 Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c'era
uno seduto.
3 Colui che stava seduto era simile nell'aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico; e
intorno al trono c'era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo.
4 Attorno al trono c'erano ventiquattro troni su cui stavano seduti ventiquattro anziani
vestiti di vesti bianche e con corone d'oro sul capo.
5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni. Davanti al trono c'erano sette lampade accese,
che sono i sette spiriti di Dio.
6 Davanti al trono inoltre c'era come un mare di vetro, simile al cristallo; in mezzo al
trono e intorno al trono, quattro creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro.
7 La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello, la
terza aveva la faccia come d'un uomo e la quarta era simile a un'aquila mentre vola.
8 ¶ E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi
tutt'intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo,
santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene».
9 Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e grazia a colui che siede
sul trono, e che vive nei secoli dei secoli,
10 i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui
che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo:
11 «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza:
perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono».
1 ¶ Vidi nella destra di colui che sedeva sul trono un libro scritto di dentro e di
fuori, sigillato con sette sigilli.
2 E vidi un angelo potente che gridava a gran voce: «Chi è degno di aprire il libro e di
sciogliere i sigilli?»
3 Ma nessuno, né in cielo, né sulla terra, né sotto la terra, poteva aprire il libro,
né guardarlo.
4 Io piangevo molto perché non si era trovato nessuno che fosse degno di aprire il libro,
e di guardarlo.
5 Ma uno degli anziani mi disse: «Non piangere; ecco, il leone della tribù di Giuda, il
discendente di Davide, ha vinto per aprire il libro e i suoi sette sigilli».
6 ¶ Poi vidi, in mezzo al trono e alle quattro creature viventi e in mezzo agli anziani,
un Agnello in piedi, che sembrava essere stato immolato, e aveva sette corna e sette occhi
che sono i sette spiriti di Dio, mandati per tutta la terra.
7 Egli venne e prese il libro dalla destra di colui che sedeva sul trono.
8 Quand'ebbe preso il libro, le quattro creature viventi e i ventiquattro anziani si
prostrarono davanti all'Agnello, ciascuno con una cetra e delle coppe d'oro piene di
profumi, che sono le preghiere dei santi.
9 Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di
aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue,
gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
10 e ne hai fatto per il nostro Dio un regno e dei sacerdoti; e regneranno sulla terra».
11 E vidi, e udii voci di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli
anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi, e migliaia di migliaia.
12 Essi dicevano a gran voce: «Degno è l'Agnello, che è stato immolato, di ricevere la
potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l'onore, la gloria e la lode».
13 E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte
le cose che sono in essi, udii che dicevano: «A colui che siede sul trono, e all'Agnello,
siano la lode, l'onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli».
14 Le quattro creature viventi dicevano: «Amen!» E gli anziani si prostrarono e
adorarono.
1 ¶ Poi, quando l'Agnello aprì uno dei sette sigilli, vidi e udii una delle quattro
creature viventi, che diceva con voce come di tuono: «Vieni».
2 Guardai e vidi un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava aveva un arco; e gli fu data
una corona, ed egli venne fuori da vincitore, e per vincere.
3 ¶ Quando l'Agnello aprì il secondo sigillo, udii la seconda creatura vivente che
diceva: «Vieni».
4 E venne fuori un altro cavallo, rosso; e a colui che lo cavalcava fu dato di togliere la
pace dalla terra affinché gli uomini si uccidessero gli uni gli altri, e gli fu data una
grande spada.
5 Quando l'Agnello aprì il terzo sigillo, udii la terza creatura vivente che diceva:
«Vieni». Guardai e vidi un cavallo nero; e colui che lo cavalcava aveva una bilancia in
mano.
6 E udii come una voce in mezzo alle quattro creature viventi, che diceva: «Una misura di
frumento per un denaro e tre misure d'orzo per un denaro, ma non danneggiare né l'olio
né il vino».
7 Quando l'Agnello aprì il quarto sigillo, udii la voce della quarta creatura vivente che
diceva: «Vieni».
8 Guardai e vidi un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava si chiamava Morte; e gli
veniva dietro il soggiorno dei morti. Fu loro dato potere sulla quarta parte della terra,
per uccidere con la spada, con la fame, con la mortalità e con le belve della terra.
9 ¶ Quando l'Agnello aprì il quinto sigillo, vidi sotto l'altare le anime di quelli che
erano stati uccisi per la parola di Dio e per la testimonianza che gli avevano resa.
10 Essi gridarono a gran voce: «Fino a quando aspetterai, o Signore santo e veritiero,
per fare giustizia e vendicare il nostro sangue su quelli che abitano sopra la terra?»
11 E a ciascuno di essi fu data una veste bianca e fu loro detto che si riposassero ancora
un po' di tempo, finché fosse completo il numero dei loro compagni di servizio e dei loro
fratelli, che dovevano essere uccisi come loro.
12 Guardai di nuovo quando l'Agnello aprì il sesto sigillo; e si fece un gran terremoto;
il sole diventò nero come un sacco di crine, e la luna diventò tutta come sangue;
13 le stelle del cielo caddero sulla terra come quando un fico scosso da un forte vento
lascia cadere i suoi fichi immaturi.
14 Il cielo si ritirò come una pergamena che si arrotola; e ogni montagna e ogni isola
furono rimosse dal loro luogo.
15 I re della terra, i grandi, i generali, i ricchi, i potenti e ogni schiavo e ogni uomo
libero si nascosero nelle spelonche e tra le rocce dei monti.
16 E dicevano ai monti e alle rocce: «Cadeteci addosso, nascondeteci dalla presenza di
colui che siede sul trono e dall'ira dell'Agnello;
17 perché è venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?»
1 ¶ Dopo questo, vidi quattro angeli che stavano in piedi ai quattro angoli della
terra, e trattenevano i quattro venti della terra perché non soffiassero sulla terra, né
sopra il mare, né sugli alberi.
2 Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio
vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare
la terra e il mare, dicendo:
3 «Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato
sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio».
4 E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila
segnati di tutte le tribù dei figli d'Israele:
5 della tribù di Giuda dodicimila segnati; della tribù di Ruben dodicimila; della tribù
di Gad dodicimila;
6 della tribù di Aser dodicimila; della tribù di Neftali dodicimila; della tribù di
Manasse dodicimila;
7 della tribù di Simeone dodicimila; della tribù di Levi dodicimila; della tribù di
Issacar dodicimila;
8 della tribù di Zabulon dodicimila; della tribù di Giuseppe dodicimila; della tribù di
Beniamino dodicimila segnati.
9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare,
proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al
trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano.
10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul
trono, e all'Agnello».
11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro
creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono
Dio, dicendo:
12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l'onore, la
potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen».
13 ¶ Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone
vestite di bianco e da dove sono venute?»
14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono
dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel
sangue dell'Agnello.
15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e
colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro.
16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna
arsura;
17 perché l'Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti
delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».
1 ¶ Quando l'Agnello aprì il settimo sigillo, si fece silenzio nel cielo per circa
mezz'ora.
2 Poi vidi i sette angeli che stanno in piedi davanti a Dio, e furono date loro sette
trombe.
3 E venne un altro angelo con un incensiere d'oro; si fermò presso l'altare e gli furono
dati molti profumi affinché li offrisse con le preghiere di tutti i santi sull'altare
d'oro posto davanti al trono.
4 E dalla mano dell'angelo il fumo degli aromi salì davanti a Dio insieme alle preghiere
dei santi.
5 Poi l'angelo prese l'incensiere, lo riempì del fuoco dell'altare e lo gettò sulla
terra. Immediatamente ci furono tuoni, voci, lampi e un terremoto.
6 I sette angeli che avevano le sette trombe si prepararono a sonare.
7 ¶ Il primo sonò la tromba, e grandine e fuoco, mescolati con sangue, furono scagliati
sulla terra. Un terzo della terra bruciò, un terzo degli alberi pure e ogni erba verde fu
arsa.
8 Poi il secondo angelo sonò la tromba e una massa simile a una grande montagna ardente
fu gettata nel mare. Un terzo del mare diventò sangue,
9 un terzo delle creature viventi che erano nel mare morì e un terzo delle navi andò
distrutto.
10 Poi il terzo angelo sonò la tromba e dal cielo cadde una grande stella, ardente come
una torcia, che piombò su un terzo dei fiumi e sulle sorgenti delle acque.
11 Il nome della stella è Assenzio; e un terzo delle acque diventò assenzio. Molti
uomini morirono a causa di quelle acque, perché erano diventate amare.
12 Quando il quarto angelo sonò la tromba, fu colpito un terzo del sole, della luna e
delle stelle: un terzo della loro luce si spense e il chiarore del giorno, come quello
della notte, diminuì di un terzo.
13 Guardai, e udii un'aquila che volava in mezzo al cielo e diceva a gran voce: «Guai,
guai, guai agli abitanti della terra, a causa degli altri suoni di tromba che tre angeli
stanno per sonare!»
1 ¶ Poi il quinto angelo sonò la tromba e io vidi un astro che era caduto dal cielo
sulla terra; e a lui fu data la chiave del pozzo dell'abisso.
2 Egli aprì il pozzo dell'abisso e ne salì un fumo, come quello di una grande fornace;
il sole e l'aria furono oscurati dal fumo del pozzo.
3 Dal fumo uscirono sulla terra delle cavallette a cui fu dato un potere simile a quello
degli scorpioni della terra.
4 E fu detto loro di non danneggiare l'erba della terra, né la verdura, né gli alberi,
ma solo gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte.
5 Fu loro concesso, non di ucciderli, ma di tormentarli per cinque mesi con un dolore
simile a quello prodotto dallo scorpione quando punge un uomo.
6 In quei giorni gli uomini cercheranno la morte ma non la troveranno; brameranno morire
ma la morte fuggirà da loro.
7 L'aspetto delle cavallette era simile a cavalli pronti per la guerra. Sulla testa
avevano come delle corone d'oro e la loro faccia era come viso d'uomo.
8 Avevano dei capelli come capelli di donne e i loro denti erano come denti di leoni.
9 Il loro torace era simile a una corazza di ferro e il rumore delle loro ali era come
quello di carri tirati da molti cavalli che corrono alla battaglia.
10 Avevano code e pungiglioni come quelli degli scorpioni, e nelle code stava il loro
potere di danneggiare gli uomini per cinque mesi.
11 Il loro re era l'angelo dell'abisso il cui nome in ebraico è Abaddon e in greco
Apollion.
12 Il primo «guai» è passato; ecco, vengono ancora due «guai» dopo queste cose.
13 ¶ Poi il sesto angelo sonò la tromba e udii una voce dai quattro corni dell'altare
d'oro che era davanti a Dio.
14 La voce diceva al sesto angelo che aveva la tromba: «Sciogli i quattro angeli che sono
legati sul gran fiume Eufrate».
15 E furono sciolti i quattro angeli che erano stati preparati per quell'ora, quel giorno,
quel mese e quell'anno, per uccidere la terza parte degli uomini.
16 Il numero dei soldati a cavallo era di duecento milioni e io udii il loro numero.
17 Ed ecco come mi apparvero nella visione i cavalli e quelli che li cavalcavano: avevano
delle corazze color di fuoco, di giacinto e di zolfo; i cavalli avevano delle teste simili
a quelle dei leoni e dalle loro bocche usciva fuoco, fumo e zolfo.
18 Un terzo degli uomini fu ucciso da questi tre flagelli: dal fuoco, dal fumo e dallo
zolfo che usciva dalle bocche dei cavalli.
19 Il potere dei cavalli era nella loro bocca e nelle loro code; perché le loro code
erano simili a serpenti e avevano delle teste, e con esse ferivano.
20 Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli, non si ravvidero dalle
opere delle loro mani; non cessarono di adorare i demòni e gli idoli d'oro, d'argento, di
rame, di pietra e di legno, che non possono né vedere, né udire, né camminare.
21 Non si ravvidero neppure dai loro omicidi, né dalle loro magie, né dalla loro
fornicazione, né dai loro furti.
1 ¶ Poi vidi un altro angelo potente che scendeva dal cielo, avvolto in una nube;
sopra il suo capo vi era l'arcobaleno; la sua faccia era come il sole e i suoi piedi erano
come colonne di fuoco.
2 Egli aveva in mano un libretto aperto e posò il suo piede destro sul mare e il sinistro
sulla terra;
3 poi gridò a gran voce, come un leone ruggente; e quand'ebbe gridato, i sette tuoni
fecero udire le loro voci.
4 Quando i sette tuoni ebbero fatto udire le loro voci, io stavo per mettermi a scrivere,
ma udii una voce dal cielo che mi disse: «Sigilla le cose che i sette tuoni hanno dette,
non le scrivere».
5 Allora l'angelo che avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla terra, alzò la
mano destra verso il cielo
6 e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose
che sono in esso, e la terra e le cose che sono in essa, e il mare e le cose che sono in
esso, dicendo che non ci sarebbe stato più indugio.
7 Ma nei giorni in cui si sarebbe udita la voce del settimo angelo, quando egli avrebbe
sonato, si sarebbe compiuto il mistero di Dio, com'egli ha annunziato ai suoi servi, i
profeti.
8 ¶ Poi la voce che avevo udita dal cielo mi parlò di nuovo e disse: «Va', prendi il
libro che è aperto in mano all'angelo che sta in piedi sul mare e sulla terra».
9 Io andai dall'angelo, dicendogli di darmi il libretto. Ed egli mi rispose: «Prendilo e
divoralo: esso sarà amaro alle tue viscere, ma in bocca ti sarà dolce come miele».
10 Presi il libretto dalla mano dell'angelo e lo divorai; e mi fu dolce in bocca, come
miele; ma quando l'ebbi mangiato, le mie viscere sentirono amarezza.
11 Poi mi fu detto: «É necessario che tu profetizzi ancora su molti popoli, nazioni,
lingue e re».
1 ¶ Poi mi fu data una canna simile a una verga; e mi fu detto: «Alzati e misura il
tempio di Dio e l'altare e conta quelli che vi adorano;
2 ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato
dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi.
3 ¶ Io concederò ai miei due testimoni di profetizzare, ed essi profetizzeranno vestiti
di sacco per milleduecentosessanta giorni.
4 Questi sono i due olivi e i due candelabri che stanno davanti al Signore della terra.
5 Se qualcuno vorrà far loro del male, un fuoco uscirà dalla loro bocca e divorerà i
loro nemici; e se qualcuno vorrà offenderli bisogna che sia ucciso in questa maniera.
6 Essi hanno il potere di chiudere il cielo affinché non cada pioggia, durante i giorni
della loro profezia. Hanno pure il potere di mutare l'acqua in sangue e di percuotere la
terra con qualsiasi flagello, quante volte vorranno.
7 E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso farà
guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà.
8 I loro cadaveri giaceranno sulla piazza della grande città, che simbolicamente si
chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il loro Signore è stato crocifisso.
9 Gli uomini dei vari popoli e tribù e lingue e nazioni vedranno i loro cadaveri per tre
giorni e mezzo e non lasceranno che siano posti in sepolcri.
10 Gli abitanti della terra si rallegreranno di loro e faranno festa e si manderanno
regali gli uni agli altri, perché questi due profeti erano il tormento degli abitanti
della terra.
11 Ma dopo tre giorni e mezzo uno spirito di vita procedente da Dio entrò in loro; essi
si alzarono in piedi e grande spavento cadde su quelli che li videro.
12 Ed essi udirono una voce potente che dal cielo diceva loro: «Salite quassù». Essi
salirono al cielo in una nube e i loro nemici li videro.
13 In quell'ora ci fu un gran terremoto e la decima parte della città crollò e settemila
persone furono uccise nel terremoto; e i superstiti furono spaventati e diedero gloria al
Dio del cielo.
14 ¶ Il secondo «guai» è passato; ma ecco, il terzo «guai» verrà presto.
15 Poi il settimo angelo sonò la tromba e nel cielo si alzarono voci potenti, che
dicevano: «Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli
regnerà nei secoli dei secoli».
16 E i ventiquattro anziani che siedono sui loro troni davanti a Dio, si gettarono con la
faccia a terra e adorarono Dio, dicendo:
17 «Ti ringraziamo, Signore, Dio onnipotente, che sei e che eri, perché hai preso in
mano il tuo grande potere, e hai stabilito il tuo regno.
18 Le nazioni si erano adirate, ma la tua ira è giunta, ed è arrivato il momento di
giudicare i morti, di dare il loro premio ai tuoi servi, ai profeti, ai santi, a quelli
che temono il tuo nome, piccoli e grandi, e di distruggere quelli che distruggono la
terra».
19 Allora si aprì il tempio di Dio che è in cielo e apparve nel tempio l'arca
dell'alleanza. Vi furono lampi e voci e tuoni e un terremoto e una forte grandinata.
1 ¶ Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna
sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo.
2 Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
3 Apparve ancora un altro segno nel cielo: ed ecco un gran dragone rosso, che aveva sette
teste e dieci corna e sulle teste sette diademi.
4 La sua coda trascinava la terza parte delle stelle del cielo e le scagliò sulla terra.
Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio,
non appena l'avesse partorito.
5 Ed ella partorì un figlio maschio, il quale deve reggere tutte le nazioni con una verga
di ferro; e il figlio di lei fu rapito vicino a Dio e al suo trono.
6 Ma la donna fuggì nel deserto, dove ha un luogo preparato da Dio, per esservi nutrita
per milleduecentosessanta giorni.
7 E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone.
Il dragone e i suoi angeli combatterono,
8 ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo.
9 Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di
tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i
suoi angeli.
10 Allora udii una gran voce nel cielo, che diceva: «Ora è venuta la salvezza e la
potenza, il regno del nostro Dio, e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato
giù l'accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al
nostro Dio.
11 Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell'Agnello, e con la parola della loro
testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l'hanno esposta alla morte.
12 ¶ Perciò rallegratevi, o cieli, e voi che abitate in essi! Guai a voi, o terra, o
mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco
tempo».
13 Quando il dragone si vide precipitato sulla terra, perseguitò la donna che aveva
partorito il figlio maschio.
14 Ma alla donna furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel
deserto, nel suo luogo, dov'è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo,
lontana dalla presenza del serpente.
15 Il serpente gettò acqua dalla sua bocca, come un fiume, dietro alla donna, per farla
travolgere dalla corrente.
16 Ma la terra soccorse la donna: aprì la bocca e inghiottì il fiume che il dragone
aveva gettato fuori dalla sua bocca.
17 Allora il dragone s'infuriò contro la donna e andò a far guerra a quelli che restano
della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la
testimonianza di Gesù. E si fermò sulla riva del mare.
1 Poi vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna
dieci diademi e sulle teste nomi blasfemi.
2 La bestia che io vidi era simile a un leopardo, i suoi piedi erano come quelli dell'orso
e la bocca come quella del leone. Il dragone le diede la sua potenza, il suo trono e una
grande autorità.
3 E vidi una delle sue teste come ferita a morte; ma la sua piaga mortale fu guarita; e
tutta la terra, meravigliata, andò dietro alla bestia;
4 e adorarono il dragone perché aveva dato il potere alla bestia; e adorarono la bestia
dicendo: «Chi è simile alla bestia? e chi può combattere contro di lei?»
5 E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere
di agire per quarantadue mesi.
6 Essa aprì la bocca per bestemmiare contro Dio, per bestemmiare il suo nome, il suo
tabernacolo e quelli che abitano nel cielo.
7 Le fu pure dato di far guerra ai santi e di vincerli, di avere autorità sopra ogni
tribù, popolo, lingua e nazione.
8 L'adoreranno tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla
creazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello che è stato immolato.
9 Se uno ha orecchi, ascolti.
10 Se uno deve andare in prigionia, andrà in prigionia; se uno dev'essere ucciso con la
spada, bisogna che sia ucciso con la spada. Qui sta la costanza e la fede dei santi.
11 ¶ Poi vidi un'altra bestia, che saliva dalla terra, e aveva due corna simili a quelle
di un agnello, ma parlava come un dragone.
12 Essa esercitava tutto il potere della prima bestia in sua presenza, e faceva sì che
tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia la cui piaga mortale era stata
guarita.
13 E operava grandi prodigi sino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra in presenza
degli uomini.
14 E seduceva gli abitanti della terra con i prodigi che le fu concesso di fare in
presenza della bestia, dicendo agli abitanti della terra di erigere un'immagine della
bestia che aveva ricevuto la ferita della spada ed era tornata in vita.
15 Le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché l'immagine
potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l'immagine della bestia.
16 Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi
mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte.
17 Nessuno poteva comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il nome della bestia
o il numero che corrisponde al suo nome.
18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza, calcoli il numero della bestia, perché è un
numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei.
1 ¶ Poi guardai e vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte Sion e con lui erano
centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto
sulla fronte.
2 Udii una voce dal cielo simile a un fragore di grandi acque e al rumore di un forte
tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe.
3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti alle quattro creature viventi
e agli anziani. Nessuno poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila, che
sono stati riscattati dalla terra.
4 Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché son vergini. Essi son
quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per
esser primizie a Dio e all'Agnello.
5 Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.
6 ¶ Poi vidi un altro angelo che volava in mezzo al cielo, recante il vangelo eterno per
annunziarlo a quelli che abitano sulla terra, a ogni nazione, tribù, lingua e popolo.
7 Egli diceva con voce forte: «Temete Dio e dategli gloria, perché è giunta l'ora del
suo giudizio. Adorate colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle
acque».
8 Poi un secondo angelo seguì dicendo: «Caduta, caduta è Babilonia la grande, che ha
fatto bere a tutte le nazioni il vino dell'ira della sua prostituzione».
9 Seguì un terzo angelo, dicendo a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua
immagine, e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano,
10 egli pure berrà il vino dell'ira di Dio versato puro nel calice della sua ira; e sarà
tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all'Agnello».
11 Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua
immagine e prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno né notte.
12 Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.
13 ¶ E udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: beati i morti che da ora innanzi
muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, essi si riposano dalle loro fatiche perché le
loro opere li seguono».
14 Poi guardai e vidi una nube bianca; e sulla nube stava seduto uno, simile a un figlio
d'uomo, che aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata.
15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che stava seduto sulla
nube: «Metti mano alla tua falce e mieti; poiché è giunta l'ora di mietere, perché la
mèsse della terra è matura».
16 Colui che era seduto sulla nube lanciò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
17 Poi dal tempio, che è nel cielo, uscì un altro angelo; anch'egli aveva una falce
affilata.
18 E un altro angelo, che aveva potere sul fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a
quello che aveva la falce affilata: «Metti mano alla tua falce affilata e vendemmia i
grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature».
19 L'angelo lanciò la sua falce sulla terra e vendemmiò la vigna della terra e gettò
l'uva nel grande tino dell'ira di Dio.
20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì tanto sangue che giungeva fino
al morso dei cavalli, per una distesa di milleseicento stadi.
1 ¶ Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che recavano
sette flagelli, gli ultimi, perché con essi si compie l'ira di Dio.
2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di vetro quelli che avevano
ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome. Essi
stavano in piedi, avevano delle arpe di Dio,
3 e cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello, dicendo:
«Grandi e meravigliose sono le tue opere, o Signore, Dio onnipotente; giuste e veritiere
sono le tue vie, o Re delle nazioni.
4 Chi non temerà, o Signore, e chi non glorificherà il tuo nome? Poiché tu solo sei
santo; e tutte le nazioni verranno e adoreranno davanti a te, perché i tuoi giudizi sono
stati manifestati».
5 ¶ Dopo queste cose vidi aprirsi in cielo il tempio del tabernacolo della testimonianza;
6 e i sette angeli che recavano i sette flagelli uscirono dal tempio. Erano vestiti di
lino puro e splendente e avevano cinture d'oro intorno al petto.
7 Una delle quattro creature viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro piene
dell'ira di Dio, il quale vive nei secoli dei secoli.
8 E il tempio si riempì di fumo a causa della gloria di Dio e della sua potenza e nessuno
poteva entrare nel tempio finché non fossero finiti i sette flagelli dei sette angeli.
1 ¶ Allora udii dal tempio una gran voce che diceva ai sette angeli: «Andate e
versate sulla terra le sette coppe dell'ira di Dio».
2 Il primo andò e versò la sua coppa sulla terra; e un'ulcera maligna e dolorosa colpì
gli uomini che avevano il marchio della bestia e che adoravano la sua immagine.
3 Poi il secondo angelo versò la sua coppa nel mare; esso divenne sangue simile a quello
di un morto, e ogni essere vivente che si trovava nel mare morì.
4 Poi il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti; e le acque
diventarono sangue.
5 Udii l'angelo delle acque che diceva: «Sei giusto, tu che sei e che eri, tu, il Santo,
per aver così giudicato.
6 Essi infatti hanno versato il sangue dei santi e dei profeti, e tu hai dato loro sangue
da bere; è quello che meritano».
7 E udii dall'altare una voce che diceva: «Sì, o Signore, Dio onnipotente, veritieri e
giusti sono i tuoi giudizi».
8 ¶ Poi il quarto angelo versò la sua coppa sul sole e al sole fu concesso di bruciare
gli uomini con il fuoco.
9 E gli uomini furono bruciati dal gran calore; e bestemmiarono il nome di Dio che ha il
potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria.
10 Poi il quinto angelo versò la sua coppa sul trono della bestia. Il suo regno fu
avvolto dalle tenebre. Gli uomini si mordevano la lingua per il dolore,
11 e bestemmiarono il Dio del cielo a causa dei loro dolori e delle loro ulcere, ma non si
ravvidero dalle loro opere.
12 ¶ Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si
prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente.
13 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso
profeta tre spiriti immondi, simili a rane.
14 Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di
tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente.
15 io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini
nudo e non si veda la sua vergogna).
16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.
17 ¶ Poi il settimo angelo versò la sua coppa nell'aria; e dal tempio uscì una gran
voce proveniente dal trono, che diceva: «É fatto».
18 E ci furono lampi, voci, tuoni e un terremoto così forte che da quando gli uomini sono
sulla terra non se n'è avuto uno altrettanto disastroso.
19 La grande città si divise in tre parti, e le città delle nazioni crollarono e Dio si
ricordò di Babilonia la grande per darle la coppa del vino della sua ira ardente.
20 Ogni isola scomparve e i monti non furono più trovati.
21 E cadde dal cielo sugli uomini una grandine enorme, con chicchi del peso di circa un
talento; gli uomini bestemmiarono Dio a causa della grandine; perché era un terribile
flagello.
1 ¶ Poi uno dei sette angeli che avevano le sette coppe venne a dirmi: «Vieni, ti
farò vedere il giudizio che spetta alla grande prostituta che siede su molte acque.
2 I re della terra hanno fornicato con lei e gli abitanti della terra si sono ubriacati
con il vino della sua prostituzione».
3 Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di
colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, e che aveva sette teste e dieci corna.
4 La donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di
perle. In mano aveva un calice d'oro pieno di abominazioni e delle immondezze della sua
prostituzione.
5 Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE
PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA.
6 E vidi che quella donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di
Gesù. Quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia.
7 ¶ L'angelo mi disse: «Perché ti meravigli? Io ti dirò il mistero della donna e della
bestia con le sette teste e le dieci corna che la porta.
8 La bestia che hai vista era, e non è; essa deve salire dall'abisso e andare in
perdizione. Gli abitanti della terra, i cui nomi non sono stati scritti nel libro della
vita fin dalla creazione del mondo, si meraviglieranno vedendo la bestia perché era, e
non è, e verrà di nuovo.
9 Qui occorre una mente che abbia intelligenza. Le sette teste sono sette monti sui quali
la donna siede. Sono anche sette re:
10 cinque sono caduti, uno è, l'altro non è ancora venuto; e quando sarà venuto, dovrà
durar poco.
11 E la bestia che era e non è, è anch'essa un ottavo re, viene dai sette, e se ne va in
perdizione.
12 Le dieci corna che hai viste sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto regno; ma
riceveranno potere regale, per un'ora, insieme alla bestia.
13 Essi hanno uno stesso pensiero e daranno la loro potenza e la loro autorità alla
bestia.
14 ¶ Combatteranno contro l'Agnello e l'Agnello li vincerà, perché egli è il Signore
dei signori e il Re dei re; e vinceranno anche quelli che sono con lui, i chiamati, gli
eletti e i fedeli».
15 Poi mi disse: «Le acque che hai viste e sulle quali siede la prostituta, sono popoli,
moltitudini, nazioni e lingue.
16 Le dieci corna che hai viste e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la
lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la consumeranno con il fuoco.
17 Infatti Dio ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di
comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute.
18 La donna che hai vista è la grande città che domina sui re della terra».
1 ¶ Dopo queste cose vidi scendere dal cielo un altro angelo che aveva una grande
autorità, e la terra fu illuminata dal suo splendore.
2 Egli gridò con voce potente: «É caduta, è caduta Babilonia la grande! É diventata
ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e
abominevole.
3 Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua prostituzione furente, e i re
della terra hanno fornicato con lei, e i mercanti della terra si sono arricchiti con gli
eccessi del suo lusso».
4 Poi udii un'altra voce dal cielo che diceva: «Uscite da essa, o popolo mio, affinché
non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi;
5 perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue
iniquità.
6 Usatele il trattamento che lei usava, datele doppia retribuzione per le sue opere; nel
calice in cui ha versato ad altri, versatele il doppio.
7 Datele tormento e afflizione nella stessa misura in cui ha glorificato sé stessa e
vissuto nel lusso. Poiché dice in cuor suo: "Io sono regina, non sono vedova e non
vedrò mai lutto".
8 Perciò in uno stesso giorno verranno i suoi flagelli: morte, lutto e fame, e sarà
consumata dal fuoco; poiché potente è Dio, il Signore che l'ha giudicata.
9 ¶ «I re della terra, che fornicavano e vivevano in lascivie con lei, quando vedranno
il fumo del suo incendio piangeranno e faranno cordoglio per lei.
10 Spaventati dai suoi tormenti se ne staranno lontani e diranno: "Ahi! ahi!
Babilonia, la gran città, la potente città! Il tuo giudizio è venuto in un
momento!"
11 I mercanti della terra piangeranno e faranno cordoglio per lei, perché nessuno compra
più le loro merci:
12 oro, argento, pietre preziose, perle, lino pregiato, porpora, seta, scarlatto, ogni
varietà di legno odoroso, ogni varietà di oggetti d'avorio e di legno preziosissimo,
rame, ferro, marmo,
13 cannella, spezie, profumi, unguenti, incenso, vino, olio, fior di farina, grano, buoi,
pecore, cavalli, carri e persino i corpi e le anime di uomini.
14 I frutti che l'anima tua desiderava sono andati lontani da te; tutte le cose delicate e
sontuose sono perdute per te e non si troveranno mai più.
15 I mercanti di queste cose che sono stati arricchiti da lei se ne staranno lontani per
timore del suo tormento, piangeranno e faranno cordoglio dicendo:
16 "Ahi! ahi! La gran città ch'era vestita di lino fino, di porpora e di scarlatto,
adorna d'oro, di pietre preziose e di perle! In un attimo una ricchezza così grande è
stata distrutta".
17 Tutti i piloti, tutti i naviganti, i marinai e quanti trafficano sul mare se ne
staranno lontano
18 e vedendo il fumo del suo incendio esclameranno: "Quale città fu mai simile a
questa grande città?"
19 E si getteranno della polvere sul capo e grideranno, piangeranno e faranno cordoglio
dicendo: "Ahi! ahi! La gran città nella quale tutti quelli che avevano navi in mare
si erano arricchiti con la sua opulenza! In un attimo è stata ridotta a un deserto.
20 «"Rallègrati, o cielo, per la sua rovina! E voi, santi, apostoli e profeti,
rallegratevi perché Dio, giudicandola, vi ha reso giustizia"».
21 Poi un potente angelo sollevò una pietra grossa come una grande macina, e la gettò
nel mare dicendo: «Così, con violenza, sarà precipitata Babilonia, la gran città, e
non sarà più trovata.
22 In te non si udranno più le armonie degli arpisti né dei musicisti né dei flautisti
né dei sonatori di tromba; né sarà più trovato in te artefice di qualunque arte, e non
si udrà più in te rumore di macina.
23 In te non brillerà più luce di lampada, e non si udrà più in te voce di sposo e di
sposa; perché i tuoi mercanti erano i prìncipi della terra e perché tutte le nazioni
sono state sedotte dalle tue magie.
24 In lei è stato trovato il sangue dei profeti e dei santi e di tutti quelli che sono
stati uccisi sulla terra».
1 ¶ Dopo queste cose, udii nel cielo una gran voce come di una folla immensa, che
diceva: «Alleluia! La salvezza, la gloria e la potenza appartengono al nostro Dio,
2 perché veritieri e giusti sono i suoi giudizi. Egli ha giudicato la grande prostituta
che corrompeva la terra con la sua prostituzione e ha vendicato il sangue dei suoi servi,
chiedendone conto alla mano di lei».
3 E dissero una seconda volta: «Alleluia! Il suo fumo sale per i secoli dei secoli».
4 Allora i ventiquattro anziani e le quattro creature viventi si prostrarono, adorarono
Dio che siede sul trono, e dissero: «Amen! Alleluia!»
5 ¶ Dal trono venne una voce che diceva: «Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi
servitori, voi che lo temete, piccoli e grandi».
6 Poi udii come la voce di una gran folla e come il fragore di grandi acque e come il
rombo di forti tuoni, che diceva: «Alleluia! Perché il Signore, nostro Dio,
l'Onnipotente, ha stabilito il suo regno.
7 Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze
dell'Agnello e la sua sposa si è preparata.
8 Le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino
sono le opere giuste dei santi».
9 E l'angelo mi disse: «Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle
nozze dell'Agnello"». Poi aggiunse: «Queste sono le parole veritiere di Dio».
10 Io mi prostrai ai suoi piedi per adorarlo. Ma egli mi disse: «Guàrdati dal farlo. Io
sono un servo come te e come i tuoi fratelli che custodiscono la testimonianza di Gesù:
adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia».
11 ¶ Poi vidi il cielo aperto, ed ecco apparire un cavallo bianco. Colui che lo cavalcava
si chiama Fedele e Veritiero; perché giudica e combatte con giustizia.
12 I suoi occhi erano una fiamma di fuoco, sul suo capo vi erano molti diademi e portava
scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui.
13 Era vestito di una veste tinta di sangue e il suo nome è la Parola di Dio.
14 Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi, ed erano vestiti di
lino fino bianco e puro.
15 Dalla bocca gli usciva una spada affilata per colpire le nazioni; ed egli le governerà
con una verga di ferro, e pigerà il tino del vino dell'ira ardente del Dio onnipotente.
16 E sulla veste e sulla coscia porta scritto questo nome: RE DEI RE E SIGNORE DEI
SIGNORI.
17 Poi vidi un angelo che stava in piedi nel sole. Egli gridò a gran voce a tutti gli
uccelli che volano in mezzo al cielo: «Venite! Radunatevi per il gran banchetto di Dio;
18 per mangiare carne di re, di capitani, di prodi, di cavalli e di cavalieri, di uomini
d'ogni sorta, liberi e schiavi, piccoli e grandi».
19 E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui
che era sul cavallo e al suo esercito.
20 Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi
davanti a lei, con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia
e quelli che adoravano la sua immagine. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno
ardente di fuoco e di zolfo.
21 Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul
cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.
1 ¶ Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell'abisso e una grande
catena in mano.
2 Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per
mille anni,
3 e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le
nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un
po' di tempo.
4 Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le
anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola
di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano
ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e
regnarono con Cristo per mille anni.
5 Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa
è la prima risurrezione.
6 Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere
la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille
anni.
7 Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione
8 e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog,
per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare.
9 E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo dei santi e la città
diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò.
10 E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove
sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli
dei secoli.
11 ¶ Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo
fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro.
12 E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e
fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati
dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere.
13 Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e il soggiorno dei morti
restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere.
14 Poi la morte e il soggiorno dei morti furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è
la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco.
15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di
fuoco.
1 ¶ Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, poiché il primo cielo e la prima terra
erano scomparsi, e il mare non c'era più.
2 E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scender giù dal cielo da presso Dio,
pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
3 Udii una gran voce dal trono, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini!
Egli abiterà con loro, essi saranno suoi popoli e Dio stesso sarà con loro e sarà il
loro Dio.
4 Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né
cordoglio, né grido, né dolore, perché le cose di prima sono passate».
5 E colui che siede sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose». Poi mi
disse: «Scrivi, perché queste parole sono fedeli e veritiere», e aggiunse:
6 «Ogni cosa è compiuta. Io sono l'alfa e l'omega, il principio e la fine. A chi ha sete
io darò gratuitamente della fonte dell'acqua della vita.
7 Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio.
8 Ma per i codardi, gl'increduli, gli abominevoli, gli omicidi, i fornicatori, gli
stregoni, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di
fuoco e di zolfo, che è la morte seconda».
9 ¶ Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene degli ultimi sette
flagelli, e mi parlò, dicendo: «Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell'Agnello».
10 Egli mi trasportò in spirito su una grande e alta montagna, e mi mostrò la santa
città, Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio,
11 con la gloria di Dio. Il suo splendore era simile a quello di una pietra preziosissima,
come una pietra di diaspro cristallino.
12 Aveva delle mura grandi e alte; aveva dodici porte, e alle porte dodici angeli. Sulle
porte erano scritti dei nomi, che sono quelli delle dodici tribù dei figli d'Israele.
13 Tre porte erano a oriente, tre a settentrione, tre a mezzogiorno e tre a occidente.
14 Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di
dodici apostoli dell'Agnello.
15 E colui che mi parlava aveva come misura una canna d'oro, per misurare la città, le
sue porte e le sue mura.
16 E la città era quadrata, e la sua lunghezza era uguale alla larghezza; egli misurò la
città con la canna, ed era dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza e l'altezza erano
uguali.
17 Ne misurò anche le mura ed erano di centoquarantaquattro cubiti, a misura d'uomo,
adoperata dall'angelo.
18 Le mura erano costruite con diaspro e la città era d'oro puro, simile a terso
cristallo.
19 I fondamenti delle mura della città erano adorni d'ogni specie di pietre preziose. Il
primo fondamento era di diaspro; il secondo di zaffiro; il terzo di calcedonio; il quarto
di smeraldo;
20 il quinto di sardonico; il sesto di sardio; il settimo di crisòlito; l'ottavo di
berillo; il nono di topazio; il decimo di crisopazio; l'undicesimo di giacinto; il
dodicesimo di ametista.
21 Le dodici porte erano dodici perle e ciascuna era fatta da una perla sola. La piazza
della città era d'oro puro, simile a cristallo trasparente.
22 Nella città non vidi alcun tempio, perché il Signore, Dio onnipotente, e l'Agnello
sono il suo tempio.
23 La città non ha bisogno di sole, né di luna che la illumini, perché la gloria di Dio
la illumina, e l'Agnello è la sua lampada.
24 Le nazioni cammineranno alla sua luce e i re della terra vi porteranno la loro gloria.
25 Di giorno le sue porte non saranno mai chiuse (la notte non vi sarà più);
26 e in lei si porterà la gloria e l'onore delle nazioni.
27 E nulla di impuro né chi commetta abominazioni o falsità, vi entrerà; ma soltanto
quelli che sono scritti nel libro della vita dell'Agnello.
1 ¶ Poi mi mostrò il fiume dell'acqua della vita, limpido come cristallo, che
scaturiva dal trono di Dio e dell'Agnello.
2 In mezzo alla piazza della città e sulle due rive del fiume stava l'albero della vita.
Esso dà dodici raccolti all'anno, porta il suo frutto ogni mese e le foglie dell'albero
sono per la guarigione delle nazioni.
3 Non ci sarà più nulla di maledetto. Nella città vi sarà il trono di Dio e
dell'Agnello; i suoi servi lo serviranno,
4 vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte.
5 Non ci sarà più notte; non avranno bisogno di luce di lampada, né di luce di sole,
perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.
6 ¶ Poi mi disse: «Queste parole sono fedeli e veritiere; e il Signore, il Dio degli
spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve
accadere tra poco».
7 «Ecco, sto per venire. Beato chi custodisce le parole della profezia di questo libro».
8 Io, Giovanni, sono quello che ha udito e visto queste cose. E, dopo averle viste e
udite, mi prostrai ai piedi dell'angelo che me le aveva mostrate, per adorarlo.
9 Ma egli mi disse: «Guàrdati dal farlo; io sono un servo come te e come i tuoi
fratelli, i profeti, e come quelli che custodiscono le parole di questo libro. Adora
Dio!»
10 Poi mi disse: «Non sigillare le parole della profezia di questo libro, perché il
tempo è vicino.
11 Chi è ingiusto continui a praticare l'ingiustizia; chi è impuro continui a essere
impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi
ancora».
12 «Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue
opere.
13 Io sono l'alfa e l'omega, il primo e l'ultimo, il principio e la fine.
14 Beati quelli che lavano le loro vesti per aver diritto all'albero della vita e per
entrare per le porte della città!
15 Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e
pratica la menzogna.
16 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io
sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino».
17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni». E chi ode, dica: «Vieni». Chi ha sete,
venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita.
18 Io lo dichiaro a chiunque ode le parole della profezia di questo libro: se qualcuno vi
aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro;
19 se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli
toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in
questo libro.
20 Colui che attesta queste cose, dice: «Sì, vengo presto!» Amen! Vieni, Signore
Gesù!
21 La grazia del Signore Gesù sia con tutti.
Le profezie sono lo strumento che noi uomini abbiamo per riconoscere che l'Iddio della Bibbia è l'Onnipotente ed unico Iddio vivente
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IL
PIANO DI DIO Un Saggio
Romanzo nel quale due amici bancari, uno Italiano l’altro Ebreo
Americano lavorano a Londra nella stessa banca, dopo qualche tempo
quest’ultimo si trasferisce alla Morgan al 56° piano del World Trade
Center, dove viene a trovarsi durante l’attacco dell’11 Settembre
2001. |
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Il Libro che parla al cuore
L'Amico Silenzioso
The Silent Friend
L'Ami Silencieux
Der Stille Freund